Home » Il Progetto » Piani di Protezione Civile

Piani di Protezione Civile

Le attività svolte con il progetto Risq’eau hanno riguardato principalmente l'aggiornamento del Piano di Protezione Civile per i Comuni della Valle del San Lorenzo.
Per ogni Comune interessato sono stati programmati nei mesi scorsi degli incontri con l’Ufficio Tecnico per definire attentamente le azioni in fase operativa/procedure di intervento da mettere in atto da parte degli stessi Comuni in base al tipo di Allerta (gialla – arancione – rossa).

La messaggistica di allertamento di ARPAL, alla quale sono allegati gli Avvisi di criticità idrologica emessi dalla U.O. CMI, viene adottata e trasmessa da PC-RL alle componenti del sistema di protezione civile.
In caso di criticità legata a:
- precipitazioni diffuse (anche associate a rovesci/temporali forti) la scala dell’allertamento regionale prevede i codici cromatici su QUATTRO livelli: Verde, Giallo, Arancione e Rosso (Tabella 1);
- alla sola probabilità accadimento di rovesci/temporali forti, anche persistenti e/o organizzati, la scala dell’allertamento regionale prevede i codici cromatici su TRE livelli: Verde, Giallo e Arancione (Tabella 1).
 

CRITICITA' AL SUOLO CRESCENTE ---------------------------------->

 
Allerta idrogeologica/idraulica per piogge diffuse VERDE- NESSUNA ALLERTA GIALLA ARANCIONE ROSSA
Allerta idrogeologica per rovesci/temporali forti VERDE- NESSUNA ALLERTA GIALLA ARANCIONE LIVELLO NON PREVISTO PER SOLI TEMPORALI




A seguito dell’approvazione della D.g.r. n. 1057/2015 e ss.mm.ii. il sistema di allertamento regionale, che in precedenza era articolato secondo la sequenza preallerta - allerta1 – allerta 2 - evento in corso - cessato allerta, prevede ora lo schema attenzione, pre-allarme, allarme.

La citata D.G.R. specifica che la fase di attenzione è finalizzata alla preparazione all’evento e comporta, per tutto il sistema, l’essere preparati all’eventualità di un evento, attraverso azioni quali, ad esempio:

- attivare e verificare la reperibilità h24 o altro regime analogo;
- essere preparati a reagire in caso di evento;
- essere pronti alla trasmissione/ricezione di informazioni;
- controllare il funzionamento e valutare l’attivazione mirata delle funzioni di presidio e monitoraggio;
- attivare eventuali disposizioni specifiche per zone a rischio.

La fase di pre-allarme è la fase del primo manifestarsi degli effetti degli eventi che potrebbero portare allo sviluppo di scenari e condizioni di allarme.
Il pre-allarme comporta, ad esempio, l’attivazione dei Centri Operativi e dei presidi territoriali, strutturati funzionalmente per dare risposta all’evento atteso, in termini di soccorsi e per l’attivazione dei necessari interventi urgenti.

Infine la fase di allarme è lo stato di gestione di una situazione o di un evento in atto avente caratteristiche e proporzioni tali da comportare o far temere gravi danni alla popolazione e al territorio.
L’allarme comporta l’attivazione del Sistema, dei Centri Operativi, dei presidi territoriali, del monitoraggio delle zone identificate a rischio dalla pianificazione, oltre a tutte le misure necessarie alla salvaguardia e all’assistenza alla popolazione, secondo le disposizioni previste nel piano di emergenza o comunque disposti dalle autorità di protezione civile.

Di seguito si riporta un esempio relativo al Comune di CIVEZZA – ALLERTA ARANCIONE

FASE DI PRE-ALLARME:ALLERTA ARANCIONE


Fenomeni diffusi di instabilità deiversanti, frane superficiali, possibili ruscellamenti, allagamenti localizzati, livelli idrometrici di attenzione.

• Viene istituito il C.O.C.: Comune di Civezza (IM) – Piazza Marconi n. 1; è disponibile per la cittadinanza il numero del centralino del Comune di Civezza – 0183 930190;
• Viene pubblicata sul sito web comunale la messaggistica di allerta di livello ARANCIONE con le misure di AUTOPROTEZIONE da adottare e con i numeri per le chiamate di emergenza;
• Viene data specifica informazione alla popolazione attraverso la Protezione Civile e messaggistica su numero di telefono;
• Si procede alla chiusura delle SCUOLE PRIMARIA E DELL’INFANZIA e del CIMITERO;
• Si valuta la sospensione/soppressione di MANIFESTAZIONI all’aperto e MERCATI;
• Si valuta l’interruzione di CANTIERI posti in zone potenzialmente a rischio;
• Può essere disposta la chiusura al traffico o limitazioni al transito delle VIE... (da valutare in corso di evento);
• Si effettuano le attività di monitoraggio, controllo ed intervento nella zonea rischio con particolare riferimento alle diverse zone individuate come ad alto rischio idrogeologico nella CARTA delle CRITICITA’ del Piano di Protezione Civile del Comune (vedi anche “Scenari di dissesto idrogeologico e/o geomorfologico”).


Tutte queste attività hanno pertanto permesso di aggiornare il Piano di Protezione Civile dei Comuni della Valle del San Lorenzo (Cipressa, Civezza, Costarainera, Pietrabruna e San Lorenzo al Mare) sulla base della nuova normativa vigente, avendo inoltre cura di rivedere tutte le carte da allegare a ogni Piano di Protezione Civile con l’attuale cartografia di ogni Piano di Bacino.